PARMA: viaggio nell'arte dal romanico al manierismo

I capolavori di Antelami, Correggio e Parmigianino


Benedetto Antélami (1150 circa - 1230 circa), scultore e architetto, ha costituito un significativo nodo di passaggio fra la cultura romanica e quella gotica e un punto di riferimento per la scultura italiana del Duecento. Originario probabilmente della Valle d'Intelvi, fu attivo prevalentemente a Parma.

L'altorilievo con la Deposizione dalla Croce nel duomo della città (firmato e datato 1178) è la sua prima opera nota: i tratti stilistici fanno presupporre una sua formazione provenzale. Per il duomo eseguì anche la Cattedra episcopale (1180 circa) e nel 1196 intraprese l'opera sua più significativa, la costruzione e la decorazione plastica del Battistero, cui lavorò per circa due decenni. Il complesso programma iconografico si concentra nella decorazione, all'esterno, dei tre portali principali e, all'interno, delle lunette e nelle figurazioni dei mesi e delle stagioni situate nel primo ordine delle gallerie.



Antonio Allegri detto il Correggio (1489 – 1534) e Francesco Mazzola detto il Parmigianino (1503 – 1540) rappresentano l’inizio della nuova maniera di fare arte pittorica che, pur fondando le proprie radici nell’esperienza rinascimentale, ne muta le forme e i colori, realizzando così un nuovo linguaggio espressivo che finirà per rappresentare la fine del Rinascimento medesimo e la nascita del Manierismo.


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